lunedì , 10 Agosto 2020

Nessuna restrizione!

Come evitare il blocco geografico di alcuni siti di video e streaming

Forse vi sarà successo con YouTube, forse anche con Netflix. All’improvviso, mentre cercate il video da guardare compare la scritta ‘video non disponibile nel tuo paese’. Come mai? Beh, perché anche se il world wide web è stato creato per condividere la conoscenza con tutto il mondo e diffondere il più possibile notizie e contenuti, nella realtà non è sempre così. Le restrizioni su internet sono molte e non riguardano solo i siti pirata o simili, ma anche siti che tutti noi utilizziamo, come appunto YouTube. Solitamente si tratta di una questione di copyright, in quanto il video o il contenuto cercato non è stato ancora rilasciato nel nostro paese, a volte la restrizione geografica arriva direttamente dal governo centrale, che non vuole diffondere determinati contenuti nella sua nazione.

Vi chiederete come possono governi e aziende bloccare certi contenuti in base al paese? Internet non è un fluido unico che corre attraverso cavi ed etere? Sì e no. È vero che internet non è un oggetto fisico e tangibile, ma la sua produzione, o meglio la produzione di contenuti può essere facilmente controllata attraverso server, computer, reti e molto altro. Soprattutto attraverso i codici IP, quella serie numerica che vi viene mostrata quando accedete ad un sito web dalla vostra barra di ricerca. Attraverso gli indirizzi IP, che vengono suddivisi in blocchi a seconda appunto dell’area geografica, è possibile controllare che contenuti mostrare in quel determinato paese. La buona notizia è che è possibile ‘aggirare’ questo blocco attraverso dei semplici sistemi che tutti possiamo utilizzare senza essere degli esperti informatici o ‘hacker’.

Il primo metodo da utilizzare è quello del server proxy, un sistema che vi permette di scambiare il vostro IP con quello di un altro paese, dove non c’è il blocco per il contenuto che volete visualizzare. Dunque, grazie a queste estensioni facilmente installabili sul vostro PC e per la maggior parte dei casi anche gratuite, vi verrà assegnato un codice che appartiene ad un altro paese, permettendovi così di visualizzare il contenuto nascosto. Insomma, sarà come farvi un viaggio in un altro paese rimanendo comodamente seduti a casa. L’unico problema che può sorgere con queste connessioni proxy è l’instabilità e la lentezza.

Per ovviare a questi problemi, potete ricorrere al secondo sistema per aggirare il blocco geografico: le connessioni VPN. Cosa sono? VPN è l’acronimo per Virtual Private Network, e come potete intuire dal nome si tratta di un sistema che crea una connessione privata e dunque al sicuro da accessi esterni e non rintracciabile. Si tratta dunque di un tunnel virtuale che vi permette di raggiungere altri paesi e altri contenuti dal vostro PC. Le connessioni VPN possono inoltre garantire la vostra privacy e garantire lo streaming di alta qualità, mascherando il vostro indirizzo IP e utilizzare quello di un altro paese in completa sicurezza.

L’ultimo metodo che potete utilizzare è quello di creare un tunnel DNS. Questo è un altro acronimo e sta per Domain Name System, e creando un tunnel virtuale attraverso di esso permette di affidarsi ad un server posizionato in un luogo fisico che non è la nostra nazione. In questo modo potremmo aggirare di nuovo il blocco geografico.

Come vedete da questi tre metodi, aggirare i blocchi geografici è semplice e non richiede grandi competenze informatiche. Naturalmente le aziende e gli stati se ne sono accorti e stanno correndo ai ripari. Esistono anche dei metodi anti-VPN ad esempio, ma con qualche prova e un po’ di pazienza, è possibile scalfire anche questi blocchi virtuali.

Che crediate in una rete web accessibile a tutti e condivisibile da tutti nel mondo, o che semplicemente vogliate accedere a contenuti non disponibili nel vostro paese, potete utilizzare uno di questi metodi indicati qui sopra. E la rete non avrà più confini per voi.

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