martedì , 4 Agosto 2020
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Google Alert, come configuralo per un utilizzo corretto

Hai bisogno di rimanere aggiornato su determinate tematiche o partali e non riesci a fare ricerche su tutto il web? Google ha la risposta al tuo problema.
Google Alert è molto di più di un sistema raccogli notizie è uno strumento prezioso per chiunque lavori sul web, dal professionista all’azienda, dal freelancer al blogger. Ma cos’è Google Alert? E’ un tool gratuito messo a disposizione del colosso californiano Google che permette di ricevere degli alert tramite mail quando gli argomenti o parole chiave che hai selezionato compaiono nel web sotto forma di notizie, articoli e citazioni. Ma questa è solo la punta dell’iceberg Google Alert. E’ infatti possibile, attraverso una giusta configurazione, monitorare molti aspetti:

  • Monitorare il tuo brand o la tua azienda;
  • Monitorare i competitor;
  • Aggiornamenti sul settore o settori di interesse;
  • Monitorare le singole parole chiave.

La configurazione di Google Alert.

Le due impostazioni di base sono estremamente semplici. Una volta entrato nel pannello facendo accesso con il tuo account Google, potrai impostare la parola chiave d’interesse e la frequenza di ricezione degli alert. Se invece vuoi un settaggio più approfondito ci sono alcuni tips da tenere a mente.

Ricerche a corrispondenza esatta.

Se vuoi avere degli alert su frasi o porzioni di frase a corrispondenza esatta devi inserire il testo della frase di interesse tra le virgolette. Con questa opzione riceverai gli alert per quella frase esatta, e soltanto per quella.

La frequenza di aggiornamento degli alert.

In linea generale puoi impostare una delle tre opzioni: appena possibile, una volta al giorno o una volta a settimana. Puoi però impostare anche l’ora di ricezione degli alert a seconda delle necessità. C’è un’altra impostazione e riguarda la quantità. Le relative opzioni sono: solo i risultati migliori oppure tutti i risultati. Ovviamente dipende dalla quantità di informazioni presenti sul web e dall’utilizzo che ne devi fare. Per solo i risultati migliori, Google, selezionerà i risultati in funzione di ranking, contenuto, autorevolezza e originalità.

 

Escludere alcune keyword.

Aggiungendo il segno -(meno) davanti alla keyword da escludere, Google alert andrà ad omettere dai risultati di ricerca tutti quei link che presenteranno tale keyword. Questa funzione è utile ad esempio se si lavora su un blog tematico e si vuole escludere dai risultati il blog stesso.

Monitorare i social network o un sito specifico.

E’ possibile monitorare la presenza di una keyword o qualsiasi altro contenuto aggiungendo nella barra di ricerca dopo la keyword la formula [site:it-it.facebook.com]. Ad esempio se cerco informazioni sul calcio, la formula da inserire sarà [calcio+site:it-it.facebook.com].
Stessa cosa se vuoi ricevere alert solo ed esclusivamente per un portale specifico, ma la formula diventerà [calcio+site:sitodiinteresse.it]. E’ possibile inoltre effettuare ricerche per più siti inserendo il comando OR tra più siti. La formula sarà la seguente [calcio+site:sito1.it OR site:sito2.it]

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