sabato , 8 Agosto 2020
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Come sbloccare il bootloader ed eseguire il root su Android

Android è il sistema operativo più utilizzato al mondo su dispositivi mobili. Una delle caratteristiche che ne hanno agevolato il successo riguarda il suo essere libero e flessibile: questo significa che chiunque con un minimo di conoscenze base sulla programmazione può, oltre agli sviluppatori, modificarlo a proprio piacimento realizzandone più versioni.

Tuttavia, per utilizzare delle specifiche applicazioni che modificano il sistema profondità e ci permettono di accedere a menu e funzioni nascoste del nostro smartphone o tablet Android, dobbiamo eseguire la procedura di root che consente di superare qualsiasi limitazione imposta di base nel sistema. Si tratta di un’operazione non semplice e non per tutti gli utenti, poiché serve un minimo di dimestichezza con l’utilizzo di alcuni comandi sul computer. Non preoccuparti, ti aiuterò per fare tutto in sicurezza e nel modo più semplice possibile.

Prima di illustrarti i vari passaggi, devo avvertirti che la procedura del root – seppur sia legale – rischia di compromettere la garanzia del tuo dispositivo, che generalmente non verrà più riconosciuta dal produttore. Inoltre, trattandosi di un’operazione complicata, potresti bloccare il tuo telefono in modo permanente (è raro ma può accadere). Pertanto, ti consiglio di fare attenzione e seguire passo per passo la guida.

1° Step

Bene, iniziamo! La prima operazione che devi fare è quella del backup, ovvero di salvare tutti i dati più importanti presenti sul tuo dispositivo poiché la procedura di root porta alla formattazione completa della memoria. Puoi farlo manualmente, collegando il tuo smartphone o tablet al computer, oppure tramite delle applicazioni che eseguono il backup automaticamente.

2° Step

Il prossimo passaggio consiste nello sblocco del bootloader. Per farlo è necessario agire sul dispositivo Android e sul computer. Prima abilita il Debug USB sul device dalle opzioni sviluppatore, poi installa l’applicativo ADB sul PC. Successivamente, collega il tuo smartphone o tablet al computer e avvia il dispositivo in modalità fastboot. Per farlo, apri il prompt dei comandi e digita fastboot oem unlock, seguito dal codice di sblocco del bootloader che troverai sul sito del produttore.

3° Step

Proseguendo, devi installare una recovery modificata che permette di caricare il file necessario al root. Puoi scegliere tra varie recovery presenti in rete, quella più diffusa è la TWRP. Per installarla, avvia nuovamente il dispositivo in modalità fastboot e digita da prompt dei comandi su PC il codice fastboot flash recovery file.img (al posto di file.img inserisci il nome del file corrispondente alla recovery).

4° Step

Infine, non resta che eseguire il root vero e proprio. Puoi farlo in due modi: installando una versione software personalizzata con root già integrato, oppure utilizzando delle applicazioni tramite le quali si può installare il root. In ogni caso, dovrai scaricare un file in formato .zip da inserire all’interno del dispositivo. Dunque, riavvia il device in recovery mode, seleziona l’opzione Install/Install ZIP from SD card e scegli il file da installare.

Perfetto, hai finito! Se hai seguito con attenzione ogni passaggio, il tuo dispositivo Android avrà il root correttamente installato.