sabato , 8 Agosto 2020
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Come riportare la Xbox One alle condizioni di fabbrica

La Xbox One è certamente una delle console più famose e utilizzate in tutto il mondo. Prodotto da Microsoft, è un dispositivo che offre un’esperienza di gioco unica e completa, che ogni giorno appassiona milioni di utenti in tutto il mondo. Purtroppo, come tutti i dispositivi elettronici complessi, anche la Xbox One può andare incontro a problemi che, in effetti, ne rendono impossibile o molto complicato l’utilizzo. In questi casi, la soluzione più estrema, ma anche quella risolutiva, se il problema è legato al software, è quella di riportare il dispositivo alle condizioni iniziali di fabbrica, distruggendo tutto ciò che è stato immagazzinato al suo interno.

Questa soluzione estrema può anche essere utilizzata in altri casi, come ad esempio se si decide di prestare la propria console a un amico o di venderla. In quest’ultimo caso, la formattazione è quasi obbligatoria, per far sì che terzi non possano accedere a dati personali e sensibili.
Un altro consiglio è quello di anticipare il ripristino alle condizioni di fabbrica dell’Xbox One con un backup dei dati, che può essere effettuato in cloud grazie al servizio Xbox Live, oppure su un dispositivo esterno USB 3.0 da almeno 256 GB formattato in NTFS, utilizzabile solo con la console.

 

Per riportare la Xbox One alle condizioni di fabbrica è possibile ricorrere a due soluzioni. La prima è una procedura che viene avviata direttamente dalla console. Si tratta di una procedura piuttosto semplice: dopo aver avviato la Xbox One, bisogna accedere al menu Impostazioni. In seguito, selezionando Tutte le impostazioni e poi Sistema, sarà possibile accedere alla voce Ripristina console. In questo tab si apriranno due opzioni per l’utente: la prima prevede di ripristinare rimuovendo tutti i file archiviati (tra cui i progressi di gioco), mentre la seconda di reinstallare i file di sistema mantenendo quelli personali. Ovviamente, tra le opzioni sarà anche possibile tornare indietro.

Si consiglia di cominciare il recupero della Xbox con la seconda opzione, nel caso si desideri risolvere un problema: talvolta il malfunzionamento del dispositivo può essere causato da un file di sistema danneggiato, dunque potrebbe essere inutile rimuovere tutto. Nel caso in cui questa soluzione non sia risolutiva, oppure se si vuole cedere la console a un’altra persona, si può scegliere la prima opzione.

Se la console non risponde ai comandi, non si avvia o presenta altri problemi, è necessario un intervento più drastico, che Microsoft ha messo a disposizione dei propri utenti. Per questa procedura sarà necessario disporre di una memoria USB flash da almeno 4 GB formattata in NTFS e di un file, che può essere scaricato direttamente dalla pagina di supporto di Xbox One. Una volta effettuato il download del file recovery, bisognerà copiare il file $SystemUpdate nella directory radice dell’unità USB flash (si consiglia di non creare cartelle in tale unità).

A questo punto, con l’unità USB collegata, sarà necessario pigiare i tasi di Associazione, Espulsione e Xbox One, rilasciando quest’ultimo immediatamente e mantenendo invece gli altri due, finché non vengono emessi due toni di avvio distanziati di qualche secondo (il primo indica la ricerca dei file nell’unità, mentre il secondo l’installazione degli stessi). In seguito la console si accenderà e, se la procedura è riuscita, verrà visualizzato il pannello di primo avvio della Xbox One.

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